Alle Scuderie del Quirinale, Picasso in mostra. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925.

Scuderie del Quirinale. Da domenica a giovedì: dalle ore 10,00 alle ore 20,00. Venerdì e sabato: dalle ore 10,00 alle ore 22,30. Ingresso consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Costo del biglietto: intero € 15,00, ridotto € 10,00.


A cento anni del primo viaggio in Italia di Pablo Picasso – all’età di 36 anni nel febbraio del 1917 – e che tanto segnò la sua arte quanto la sua vita privata (proprio a Roma, infatti, mentre preparava i costumi e le scene per i Ballets Russes di Diaghilev, conobbe la ballerina russa Olga Khokhlova che divenne poi sua moglie), le Scuderie del Quirinale lo celebrano con la mostra dal titolo “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925”.

Un’esposizione sostenuta da 38 prestatori di opere uniche provenienti da: Europa, Stati Uniti e Giappone, a cui il curatore – Olivier Berggruen – lavora dal 2015 per renderla una delle più importanti mai dedicate in Italia a Picasso.

In particolare la mostra si sofferma sul metodo del pastiche, analizzando le modalità e le procedure tramite le quali Picasso lo utilizzò come strumento al servizio del modernismo, in un percorso dal realismo all’astrazione tra i più originali e straordinari della storia dell’arte moderna.

L’esposizione illustra, inoltre, gli esperimenti condotti da Picasso con diversi stili e generi, dal gioco delle superfici decorative nei collage, eseguiti durante la prima guerra mondiale, al realismo stilizzato degli “anni Diaghilev”, dalla natura morta al ritratto.

Oltre cento capolavori tra tele, gouaches e disegni, nonché fotografie, lettere autografe e altri documenti attentamente selezionati dal curatore in collaborazione con Anunciata von Liechtenstein.

La mostra documenta, dunque, l’impatto a lungo termine del soggiorno in Italia sull’arte del maestro spagnolo, un impatto evidenziato dalle numerose opere d’ispirazione classica realizzate nel periodo successivo a quel viaggio; opere concepite ed elaborate in maniera personalissima.

Tra queste, si ricordano: Il ritratto di Olga in poltrona (1918), Arlecchino (Léonide Massine) (1917), Natura morta con chitarra, bottiglia, frutta, piatto e bicchiere su tavolo (1919), Due donne che corrono sulla spiaggia (La corsa) (1922), Il flauto di Pan (1923), Saltimbanco seduto con braccia conserte (1923), Arlecchino con Specchio (1923), Paulo come Arlecchino (1924), Paulo come Pierrot (1925), ecc.

Gianni de Lellis