ARCIMBOLDO, per la prima volta in mostra a Roma.

Palazzo Barberini: martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle ore 9.00 alle ore 20.30. Venerdì e sabato: dalle ore 9.00 alle ore 22.00. Lunedì: chiuso. Ingresso consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Costo del biglietto: intero € 15,00; ridotto € 13,00. Audioguida inclusa nel prezzo del biglietto.


Il Bibliotecario – Olio su tela 97×71 cm – Svezia, Castello di Skokloster.

Dal 20 ottobre 2017 all’11 febbraio 2018, per la prima volta a Roma, Palazzo Barberini, ospita i capolavori di Giuseppe Arcimboldi, meglio noto come Arcimboldo, il pittore delle “Teste Composte” di frutti e fiori. La mostra è stata curata da Sylvia Ferino-Pagden, una delle maggiori studiose di Arcimboldo e già Direttore della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna, per conto degli organizzatori: Gallerie Nazionali di Arte Antica e Mondo Mostre Skira.

Arcimboldo, considerato il più importante antesignano del Dadaismo e del Surrealismo, è stato riscoperto negli anni trenta del secolo scorso.

L’esposizione si apre con una sala introduttiva che mostra il celeberrimo Autoritratto cartaceo, dove Arcimboldo si presenta come scienziato, filosofo e inventore, nell’ambiente dei letterati e degli umanisti milanesi che furono promotori e diffusori della fama dell’artista; mentre le altre sei sezioni sono dedicate: la prima a “L’ambiente milanese”, la seconda “A corte tra Vienna e Praga”,  la terza agli “Studi naturalistici e Wunderkammer”, la quarta alle “Teste Reversibili”, la quinta a “Il bel composto” e, infine,  la sesta alle “Pitture ridicole”.

Gianni de Lellis